Curinga -Presentazione del terzo lavoro della giovane scrittrice Daniela Rabia “Le Voci dell’ eco”

Curinga, Lunedì 16 Aprile 2018 - 17:13 di Cesare Cesareo

Presentazione a Curinga nell’ aula magna dell’ Istituto Comprensivo Statale del terzo lavoro della giovane scrittrice avv. Daniela Rabia “Le Voci dell’ eco” La scrittrice affronta con leggerezza e scioltezza un tema interessante e fondamentale per le scelte di un adolescente qual’ è Goy che ha  diciassette anni e frequenta l'ultimo anno di un istituto agrario a Speriolo, borgo calabro di soli 1500 abitanti. Introverso, non integrato nella vita del paese, insofferente alle dinamiche familiari, sogna la fuga e conta i giorni che lo separano dalla nuova vita a Milano. Trascorre molto tempo in solitudine su un monte che ha chiamato monte Eco per via dell'eco delle voci che a lui giungono da lontano. Saranno queste voci a creare, suo malgrado, alcuni embrionali rapporti in paese che si tramuteranno in amicizie sincere e legami profondi. Goy conoscerà Berto, un vecchietto "vedovo di guerra" che gli lascerà un' importante eredità spirituale. S'innamorerà di Lucia, una compagna di classe alle prese con disagi e problematiche adolescenziali e proverà una tenerezza infinita alla nascita della nipotina Gina. L'amore sotto varie forme, la guida alla lettura della professoressa di lettere, l'interesse per i libri presi in prestito alla biblioteca comunale, determineranno un cambiamento nelle scelte di vita del giovane. A fine anno scolastico non sarà più lo stage a Milano l'obiettivo di Goy, un nuovo sogno si affaccerà alla sua mente, ai suoi occhi, al suo cuore.” Questa la trama di un libro che val la pena leggere.

    La presentazione della scrittrice e del racconto è stata affidata al dott Pier Vincenzo Panzarella che ha evidenziato le problematiche della ricerca del lavoro che spesso costringe i giovani a fare scelte di sradicamento dalla propria terra e dal proprio contesto sociale impoverendo intellettualmente il nostro sud. Ma la nota di speranza viene anche da giovani imprenditori capaci e determinati, come il dott. Gianfranco Ielapi, al quale il dott. Pier Vincenzo Panzarella ha voluto attraverso una sorta di intervista farlo conoscere come imprenditore di successo e attraverso il quale ha voluto dare un messaggio di speranza a quanti vogliono fare e restare nella nostra terra. Il sindaco Ing. Domenico Pallaria ritornando sul tema lavoro  e imprenditoria, ha ribadito l’ importanza e la necessità di una preparazione seria  e dell’ affidarsi anche a strutture regionali che spesso sono in grado di indirizzare e guidare i giovani nel loro percorso di crescita. Intervento inoltre del dott. Bonacci che ha ribadito le possibilità economiche esistenti e l’ accesso al credito per giovani imprenditori. 

    Cesare Natale Cesareo 

    Di seguito pubblichiamo gli interventi del dott. Pier Vincenzo Panzarella: la presentazione dell’ autrice e l’ intervista con domande e risposte al dott. Gianfranco Ielapi

  Presentazione dell’ autrice

Daniela Rabbia (avvocato, giornalista, conduttrice tv, promotrice culturale di Catanzaro, lavora Regione nel settore della cultura). Già presentato suo libro, Matilde, La vita non ti aspetta. Nuovo libro. Le voci dell’Eco, scritto sempre con un’ ottima capacità narrativa, con pagine e passaggi di autentica poesia. Un libro che si fa leggere “  tutto di un fiato” come è capitato a me. Come sempre capita nei libri di Daniela offre molti spunti di riflessione. E’ la storia di Goy un ragazzo che personifica uni dei tanti nostri ragazzi adolescenti che arrivati al diploma hanno davanti una scelta ormai inesorabile e uguale a tutti  : o partire, andare via per studio o per lavoro senza più fare probabilmente ritorno o rimanere in attesa di qualche fantomatico lavoro, accontentandosi di lavoretti o studiare presso le nostre ormai eccellenti università rimandando cosi solo di qualche anno la partenza oppure reagire e trovare soluzioni alternative per spezzare quello che sembra un destino irreversibile. Partendo da questa trama e dagli spunti di riflessione che ci offre, abbiamo voluto organizzare questa sera questa presentazione. Cercheremo di capire se è possibile, in qualche modo, sfatare luoghi comuni, dare spunti di idee, dare concrete informazioni utili se necessario, consapevoli che non basta un evento di 90 minuti a ribaltare il corso della Storia ma consapevoli anche del dovere che abbiamo come singoli, come comunità che ogni tentativo, ogni sogno, ogni speranza abbia, parafrasando il titolo del libro, il proprio eco. Un pensiero va all’arch.Concettina Sgromo, che con il suo impegno ha fatto si che quest’anno, dopo le altre iniziative precedenti, la giornata del FAI che si è celebrata lo scorso mese, ha proclamato Curinga culla culturale ed eccellenza nazionale del Fai, dando eco attraverso i media regionali e nazionali. Non è un esempio di semplice autocelebrazione ma è l’inizio della costruzione di una base che può offrire concrete opportunità di sviluppo e lavoro. Stesso riconoscimento va alle associazioni presenti sul territorio ed ogni singolo concittadino che ogni giorno, magari in silenzio e in anonimato, attraverso il proprio impegno lavora  per dare voce ai sogni e le speranze richiamate prima. Qui stasera noi lo faremo insieme  all’autrice del libro che ci racconterà il suo punto di vista. Lei che porta in giro le sue opere in tutta la Calabria, che da autrice ma anche da giornalista e ideatore di programmi culturali televisivi, raccoglie le storie di una Terra che vuole emergere e finalmente risvegliarsi dal letargo. Lo faremo con Gianfranco Ielapi, che è un giovanissimo imprenditore quasi nostro compaesano, visto che è di S. Pietro a Maida, titolare di un’azienda con centinaia di dipendenti attiva in un settore industriale che ha sede a Lamezia terme ma che opera a livello nazionale ed Europeo, Che ha recentemente aperto anche uno stabilimento in Emilia Romagna per servire il mercato del Nord Italia e d’Europa, invertendo a suo modo, il corso del destino che ci assegna da sempre il ruolo di conquistati e non di conquistatori. Avremmo potuto coinvolgere con queste doti altri importanti imprenditori presenti soprattutto nella nostra Acconia che allo stesso modo hanno conquistato i mercati di riferimento nazionali e mondiali, ma a Gianfranco siamo legati oltre che da un’amicizia fraterna, anche da alcune esperienze professionali condivise e poi perché contribuisce con un’altra sua recente iniziativa imprenditoriale di successo a dare eco al nostro territorio. Mi riferisco alla Tenuta delle Grazie, che è un ristorante dedicato agli eventi, che nel giro di due anni si è affermato tra i primi in Calabria. A lui chiederemo di raccontarci della sua esperienza. Quali sono stati gli elementi, le iniziative che hanno fatto si che tutto questo si realizzasse. Sicuramente non sono mancate le difficoltà e non mancheranno ma siamo sicuri che un fattore comune scatenate  di positività ci sarà . Non pretendiamo che ci sveli le sue strategie ma gli chiediamo di darci una mano a contestualizzare, a capire, con la sua lente interpretativa ed esperenziale la nostra realtà.   Infine all’Ing. Pallaria chiederemo nella sua duplice veste di Sindaco della nostra Comunità e di Dirigente Generale alla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria di dare il suo contributo. Il suo è sicuramente un osservatorio privilegiato e completo.  Voglio evidenziare che nel mese di Maggio, lo stesso incontro sarà organizzato per i ragazzi della scuola media. Il progetto, condiviso con la dirigente scolastica, che ringraziamo e che ha dimostrato da subito preparazione e sensibilità verso questi argomenti. Il messaggio che vogliamo lanciare è di speranza ma soprattutto di percorribilità. Chiudo questa mia presentazione con il titolo di un libro poi diventato anche un film di successo di Margaret Mazzantini : Nessuno si salva da solo. Ecco credo che nella situazione in cui ci siamo, nostro malgrado trovati, ogni soluzione individuale, privata non è più sufficiente. Occorre uno sforzo collettivo, pubblico. Abbiamo capito che ormai soluzioni  o formule magiche non esistono. Anche le iniziative di incentivazione giovanile all’imprenditorialità, penso per esempio all’ultima misura governativa “Resto al sud” della quale io stesso sono uno dei referenti bancari accreditati presso Invitalia che è l’agenzia degli investimenti governativa non ha trovato l’ appeal sperato presso i nostri giovani. E’ necessario riaccendere la speranza. Affermare che un altro destino è ancora possibile.  E’ necessario che ognuno di noi cambi il proprio  metro intorno a se  senza più scuse o ritardi. Il pietismo, le ragioni storiche, la questione meridionale, la loro semplice analisi e rivendicazione non servirà a preservarci un giorno dalla malinconia dei nostri affetti lontani. Dobbiamo reagire qui, ora e subito. 

   Intervista con domande e risposte al dott. Gianfranco Ielapi 

1) Gianfranco, in pochissime parole parlaci di te: quanti anni hai, dove sei nato, dove ti sei cresciuto, formato e dove vivi oggi.Ho 42 anni sono nato e cresciuto a San Pietro a Maida ho fatto gli studi superiori e qualche anno di università, mi sono formato sulla strada lavorando e accumulando esperienze temporaneamente vivo tra Maida e Jacurso.

2) Attualmente sei titolare di un gruppo societario che opera nel settore industriale e commerciale sul mercato nazionale ed europeo puoi descrivercelo? (aziende, localizzazione, n. dipendenti, n, rappresentanti etc.)Le mie due principali società di cui sono socio con mio fratello sono la Europrofil e la ISAL, si occupano di produzione la prima di canne fumarie in acciaio inox e grondaie e la seconda di produzione di macchinari per la lavorazione delle lamiere e di accessori per lattoneria. Siamo collocati in due zone d’Italia la sede principale è quella di lamezia nella zona industriale ed una seconda sede in provincia di Ravenna Massa Lombarda vicino ad Imola complessivamente abbiamo di coperto circa 10.000 mq a lamezia e 3000 a ML abbiamo complessivamente una 70 di dipendenti e una 30 di agenti di commercio. i mercati a cui ci rivolgiamo sono per la Europrofil quello delle rivendite di materiali edili, grossisti e distributori e per la isal gli artigiani lattonieri, piegatori e coperturisti.

3) Da quanto tempo sei in azienda?Da sempre, da quando andavo alle elementari ricordo che volevo tornare a casa per aiutare mio padre che faceva il fabbro e poi ha iniziato con il montaggio delle grondaie

.4) Insieme a tuo fratello siete riusciti a portare l'azienda da una dimensione artigianale ad una realtà industriale, quali sono stati i maggiori ostacoli che hai incontrato nel tuo percorso di crescita in Calabria ma anche nei mercati in cui ti sei dovuto confrontare fuori regione? (trasporti, problemi ambientali, burocrazia, diffidenza etc).Ho sempre pensato che nella vita bisogna darsi degli obbiettivi e portarli avanti combattendo a denti stretti perché spesso la cosa più facile può diventare difficile l’importante è risolvere il problema. Passare da una dimensione artigianale ad una più grande ci vuole tempo, investimenti e sacrifici, spesso mi sono trovato con porte chiuse in faccia solo perché ero calabrese o meridionale ma ho continuato a credere in quello che stavo facendo e sono ritornato a bussare dove mi avevano chiuso la porta fino a quando l’hanno lasciata aperta. Altri ostacoli la burocrazia e le istituzioni fanno la loro parte perché poco snelle, i trasporti sono un problema infatti ci siamo attrezzati con nostri automezzi perché spesso raggiungere con trasportatori Sicilia Puglia Campania e altre Regioni dalla Calabria è un problema mentre non lo è a scendere dal nord.

5) E' vero che incontri spesso difficoltà a trovare personale qualificato? E il sistema scolastico, penso ai tanti istituti industriali presenti, università che contributo danno? (tecnici grafici, camerieri etc)A volte diventa difficile trovare anche un semplice operaio, figuriamoci specializzato o con esperienza del settore, seconde me le scuole dovrebbero rapportarsi con tutte le aziende presenti sul territorio e formare i ragazzi a seconda delle varie esigenze, sono stato in una scuola alberghiera per chiedere se ci fossero delle cameriere che volessero fare uno stage formativo ad oggi non ho avuto nemmeno una telefonata.

5) Ci riferiscono che nonostante il tuo Gruppo sia tra i più affermati in Calabria in termini di fatturato con una crescita tra l'altro esponenzialenegli anni, tu non sia iscritto ne a Confindustria ne ad altre sigle sindacali degli industriali. Perchè questa scelta di campo forte e controcorrente?Penso che bisogna essere operativi e non speculativi, se le associazioni presenti avessero voluto fare qualcosa per le imprese lo avrebbero già fatto, anche perché sono fatte da imprenditori ma evidentemente si sentono una casta protetta.

6) Hai mai pensato di andare via dalla Calabria?Si ma per investire e replicare quello che abbiamo fatto nella nostra terra per dimostrare anche noi come al nord abbiamo le aziende e lavoriamo sodo per mantenerle e portarle avanti.

7) Cosa hai provato quando hai aperto lo stabilimento al Nord?Pensare che i nostri conterranei, i nostri padri sono andati proprio li a trovare la propria affermazione. Aprire uno stabilimento al nord è stato il raggiungimento di un obbiettivo che ci eravamo posti negli anni perché oggi per essere competitivi bisogna dare servizio ancora siamo in fase di start up ma devo dire che sono soddisfatto.

8) E' vero che i lavoratori del Nord sono più efficienti dal punto di vista produttivo o è un luogo comune?E per quanto riguarda l'abuso degli strumenti assistenziali (malattie etc) come siamo messi? Ti dico in azienda a lamezia ho una persona che ha lavorato al Nord posso garantire che la mentalità è totalmente diversa dagli altri. Da un anno abbiamo assunto personale del nord e devo dire che le cose sono differenti sia a livello produttivo-qualitativo forse perché sono abituati a stare in fabbrica e soprattutto a mantenersi il posto di lavoro. Per quanto riguarda gli strumenti assistenziali ti posso dire che al momento quelli del nord non li hanno utilizzati.

9) Quanto ha contribuito nelle tue attività l'incentivazione statale? Cioè le tue imprese sarebbero nate lo stesso?Sicuramente sarebbero nate lo stesso ma forse con più lentezza.

10) Ripensando alla tua esperienza quale è lo sbaglio più grosso che hai commesso e invece l'azione/l'iniziativa di maggior successo?Se ripenso alle mie esperienze forse un solo sbaglio non c’è mai stato ci sono stati sbagli che poi si sono trasformati in successo questo si.11) In una parola quale pensi sia la chiave del tuo successo? (delega e scelta del meglio)Penso che nella vita lavorativa bisogna avere molto sesto senso e sensazioni per poter dare fiducia ai propri collaboratori ai quali bisogna delegare e fidarsi in toto. Penso anche che quando si vuole crescere bisogna investire nelle risorse umane ricercando il meglio.

12) Come ho detto nell'introduzione, sei stato scelto come testimonial di questo evento oltre che per la tua importante testimonianza sopratutto perchè sei il protagonista di una storia di successo immediato e importantissimo mi riferisco alla Tenuta delle Grazie che si trova proprio a Curinga, ce ne vuoi parlare? Perchè è andata cosi? Tutto previsto o solo fortuna visto che non è neanche il tuo settore, il tuo core business?Penso a quando io e mio fratello siamo andati a vedere un rudere ricolmo di erbacce che a malapena si intravedevano dei muri immerso negli uliveti. La prima sensazione è stata quella di pace e tranquillità poi abbiamo detto se non costa molto lo compriamo e lo ristrutturiamo. Nel corso dei lavori ci è venuta l’idea di fare una location per matrimoni esclusiva che in zona non c’era. Allora abbiamo costruito quella che oggi è Tenuta delle Grazie. Non essendo del settore della ristorazione ci siamo messi quasi da parte e abbiamo cercato e parlato con il nostro attuale chef Abbruzzino il quale ci ha confortato e consigliato su come dovevamo iniziare è così abbiamo fatto. Siamo sempre alla ricerca del meglio sia nei prodotti offerti che ne servizio stesso.

13) Paolo VI in un'udienza del 1974 disse: L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri. Ecco da testimone quale tu sei stasera quale consiglio concreto potresti dare ai giovani che sono qui stasera in sala o ci stanno guardando via streeming su FB?Un consiglio concreto e pragmatico. Non aspettare più, non rimandare il domani, agire qui ed ora, non avere paura del fallimento, in America chi fallisce viene incentivato a riprovarci nella nostra cultura è colpevilizzato, non aspettare il contributo pubblico per lanciare un'idea ma lanciare prima l'idea e poi vedere se esistono aiuti per sostenerla, ogni giorno vengono giovani a chiedermi lavoro ma il lavoro segue logiche occupazionali spesso non corrispondenti alle esigenze del momento. Invito invece i giovani a muoversi e bussare per chiedere consigli da chi ha un'esperienza da condividere. Da me non è mai venuto nessuno a chiedermi un consiglio, una mano a crederci o condividere un progetto. Ecco il consiglio che voglio darvi è proprio questo: assillate le istituzioni e i loro rappresentanti, esigete, combattete se necessario, perchè come dice Fiorella Mannoia in una sua canzone è una regola di tutto dell’universo chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso

.14) Stasera tra i relatori abbiamo il piacere di avere la massima espressione dirigenziale Regionale, ecco a lui da imprenditore e non tanto da amico, dovessi chiedergli qualcosa come intervento pubblico cosa chiederesti?Prima di tutto chiederei più informazione professionalità più servizi più celerità nelle risposte, vorrei che invece di controlli ci fosse tanta prevenzione anche perché secondo me costa meno, vorrei che le istituzioni conoscessero le aziende le andassero a visitare e ci parlassero basterebbe già questo per iniziare a cambiare mentalità.

    15) Per finire Gianfranco, come vedi le tue aziende fra 10 anni in Calabria?Adriano Olivetti diceva: una fabbrica che funziona in una società che non funziona non serve a niente. Spero che le condizioni permangano anzi migliorino perchè un'azienda non è mai slegata dal contesto in cui opera, non vorrei che le scelte di restare di cui dicevo prima non siano revocate questo punto per poter sopravvivere, io sono un folle ottimista e so che il futuro è nostro, ci appartiene e sarà sicuramente migliore del presente. 16) Grazie (grazie a voi per l'opportunità)



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